Delorean Italy
italian website since 2005
Delorean Italy
italian website since 2005



Delorean Italy,
cinema.

Il primo sito italiano sull'auto resa famosa dal film
Ritorno al Futuro.

Un ringraziamento particolare a kevin pike, mio grande amico, che nel 1985 è stato il supervisore degli effetti speciali del film Ritorno al Futuro. Mi ha aiutato a scrivere tutte le curiosità successe durante l'allestimento delle tre delorean usate nel film come macchine del tempo.
Grazie Kevin!

Prime sceneggiature
La sceneggiatura iniziale (.pdf) di Robert Zemeckis e ‎Bob Gale (1981), era ambientata nel 1982 e prevedeva che il protagonista Marty facesse cadere per sbaglio della Coca Cola in un Convertitore di Potenza alimentato a plutonio che lo fa tornare nel 1952. Era proprio la Coca Cola che riusciva ad incanalare l'energia nel flusso canalizzatore, cosa che lo scenziato Doctor Brown non sapeva. Invece del cane Einstein, Doc ha una scimmietta di nome Shemp.
Nel'52 in mancanza di plutonio, il Convertitore sarebbe stato montato su un
frigorifero Philco
rivestito di piombo e portato con un camion militare all'interno
di una zona per i test nucleari, in Nevada. Il rivestimento di piombo avrebbe protetto
Marty dall'esplosione e lui sarebbe tornato nel 1982*.
Considerando che poi qualche bambino l'avrebbe emulato, cambiarono idea e
pensarono di usare un auto
, all'interno del sito nucleare. I primi storyboard
vennero fatti da Andrew Probert (video)
.
Per motivi di budget lo script venne cambiato ancora (eliminando la scena
del test nucleare)
arrivando a quello definitivo, dove Doc negli anni '80 riesce
a far viaggiare la Delorean nel tempo, grazie a un piccolo reattore nucleare
montato sull'auto. Negli anni '50 invece, in mancanza di plutonio sfrutterà
l'energia del fulmine che colpisce l'orologio della piazza. La Coca Cola venne
sostituita dalla Pepsi, perchè negli anni 80 oltre ad avere una versione "diet",
aveva anche un logo diverso da quello degli anni '50, cosa che aumentava le
differenze tra le due epoche. La scena dove Marty scrive con una penna biro Bic,
che George non conosce nel'52 (ma che in realtà era già stata inventata nel '50),
venne eliminata.
Zemeckis e ‎Gale decisero di usare proprio una Delorean, non solo per il fatto di
avere gli sportelli ad ala di gabbiano o i pannelli d'acciaio, ma anche perchè in
quel periodo (1984), i notiziari parlavano spesso delle vicende giudiziarie di John
DeLorean legate al fallimento della sua azienda e alle accuse di traffico di droga.
Mentre Probert creava gli storyboard, fu Ron Cobb a fare una prima versione
degli interni e degli esterni della macchina del tempo, ma ci lavorò solo un paio
di settimane a causa del budget limitato del film.

* L'idea di chiudersi in un frigo nel bel mezzo di un test nucleare nel Nevada,
venne ripresa nel film Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo (2008),
diretto da Spielberg (produttore di Ritoro al Futuro).
Andrew Probert
Nonostante ai produttori piacessero i disegni della macchina del tempo, pensavano che non fossero completi. Spielberg chiese ad Andrew Probert, che già stava facendo gli storyboard del film, di lavorare anche sul bozzetto di Cobb per migliorarlo e rifinirlo.

Prima che arrivasse Cobb, Probert aveva disegnato qualche macchina del tempo da mettere nei suoi story board, ma erano troppo fantascientifiche, mentre l'idea degli sceneggiatori era che lo scienziato se la costruisse da solo in garage con quello che aveva a disposizione. Il bozzetto finale dell'auto (il primo in alto) è molto simile alla prima idea di Cobb.

Sui disegni del Mr.Fusion c'è il logo "W" della Westinghouse, che però non diede il permesso di usarlo. Il nome Mr.Fusion ironizzava sul nome di un'altra ditta americana di macchine da caffè, la Mr.Coffee. Proprio il Mr.Fusion e la console centrale coi tempo circuiti, sono opera di Michael Scheffe.


FILMTRIX
Dopo tanti disegni di Cobb e Probert, finalmente era stato deciso il bozzetto definitivo.
Adesso bisognava realizzarlo e a questo ci avrebbe pensato Kevin Pike con la sua
Filmtrix
(a North Hollywood), società specializzata nella creazione di effetti speciali.

Kevin (conosciuto nel 2008), mi ha raccontato che Bob Gale e Zemeckis decisero di
usare una Delorean, non solo per il suo design, per i pannelli in acciaio e le portiere
ad ala di gabbiano, ma anche perchè in quel periodo (1984), si parlava molto dello
scandalo giudiziario che coinvolse l'imprenditore americano.
Inoltre grazie alla sua linea così futuristica, poteva essere usata nella scena della
fattoria del 1955
, quando il protagonista viene scambiato per un marziano che esce
da un'astronave.

Ne vennero acquistate tre nel 1984 per 18, 15 e 12.000 dollari. Venne realizzato anche
un modello in scala, da Steve Gawley per la Industrial Light & Magic, che vola nella
scena finale del primo film.

Le tre DMC-12 arrivate alla sede della Filmtrix, pronte per essere modificate in
macchine del tempo, Vennero rinominate "A car", "B car" e "C car".
La "C car" servì solo per le riprese all'interno dell'abitacolo, come ad esempio i
primi piani, ecc...Quindi le furono tolte tutte le parti meccaniche e le parti della
carrozzeria che non servivano.
La "B car" fu quella usata dagli stuntmen, esternamente uguale alla "A car", ma più
spartana negli interni che non dovevano essere ripresi.
Alla "A car" completa sia dentro che fuori, oltre alle varie modifiche, cambiarono
anche il tachimetro originale
che aveva il fondo scala a 85mp/h, con uno col fondo
scala a 95mp/h, perchè la sceneggiatura prevedeva che l'auto dovesse arrivare a
88mp/h per poter viaggiare nel tempo.
Tutte le parti usate per realizzarle sono state trovate in un enorme magazzino di
eccedenze industriali, la Apex Surplus e in tutto ci lavorarono una ventina di persone.
La "A car" è rimasta esposta all'aperto alla Universal Studios (Los Angeles) per 27
anni, fino al 2012, quando decisero di restaurarla.
Per 4 anni è rimasta sotto una teca di vetro all'interno degli Studios e nel 2016 è stata
prestata al Petersen Automotive Museum (Los Angeles).
Ritorno al futuro
Nessuna casa di produzione credeva in questa sceneggiatura, infatti dopo due anni di rifiuti, gli unici interessati furono Spielberg e la Universal. Le prime riprese del film cominciarono nell'84, non con Michael J.Fox, ma con Eric Stoltz, che dopo sei settimane di riprese venne licenziato perchè il suo personaggio non risultava abbastanza divertente.
La prima scelta era Michael, che però stava lavorando al telefilm Casa Keaton (Family Ties). Solo nell'85 ricominciarono daccapo le riprese con Fox, che nel frattempo ricevette il permesso per poter lavorare anche al film. Come disse lui stesso in un intervista, la mattina lavorava sul set di Casa Keaton e la sera vestiva i panni di Marty McFly!

Per tutto il tempo delle riprese, sul set c'erano sempre dei meccanici che si occupavano delle auto, che ebbero qualche problema alla batteria e al motore a causa delle infiltrazioni d'acqua. Queste erano dovute al fatto che nella trasformazione in macchina del tempo, venne tolto il lunotto, senza sigillare il pannello dietro i sedili che regge anche il Flusso Canalizzatore.

Lo script prevedeva che lo scienziato avesse messo un reattore nucleare sulla Delorean, che alimentato dal plutonio, poteva far viaggiare l'auto nel tempo.
Alla fine del film, il reattore viene trasformato da nucleare ad ecologico, invece di funzionare col plutonio bastava usare l'immondizia. Il "Mr.Fusion" non è altro che un macina caffè della Krups modificato. Lo stesso appare anche in una scena del film Alien (1979). Come detto in precedenza, la Coca Cola venne sostituita dalla Pepsi, però venne mantenuta la battuta (in inglese) di Marty che nella caffetteria del '55 chiede una Tab (bevanda dietetica della Coca Cola degli anni '80), che però vuol dire anche "il conto".
I costumi sono di Deborah Lynn Scott.

Il film fu un successo clamoroso, e John De Lorean scrisse una lettera di complimenti alla produzione.

La famosa frase: "Strade? Dove andiamo non c'è bisogno di...strade!" detta alla fine del film, venne citata dall'allora presidente degli USA Ronald Reagan, in un suo comizio.
Ritorno al futuro parte II
Nel 1988 iniziarono le riprese del primo dei due sequel, che uscì nel 1989.
Ad occuparsi degli effetti speciali furono Michael Lantieri, Ken Ralston e Steve Gawley. Al posto di Probert furono chiamati gli illustratori John Bell, Ed Verreaux e Tim Flattery, i quali disegnarono i vari storyboard di Hill Valley nel 2015, compresi tutti i veicoli. I costumi sono opera di Joanna Johnston, che fece anche quelli del terzo capitolo.
Furono riprese le tre Delorean (A,B, e C) usate nel primo film e Gene Winfield si occupò di creare due modelli in vetroresina, uno in scala reale e uno più piccolo, per essere usato nelle scene di volo. Realizzò anche le luci che appaiono sotto i modellini in volo (come le aveva disegnate John Bell) e il meccanismo che fa piegare le ruote in posizione orizzontale.

La "A car", subì un leggero restauro perchè dopo il primo film era stata messa in mostra (all'aperto) agli Universal Studios, per poter essere vista dai turisti.

Ritorno Al Futuro Parte III
    Le riprese del terzo film cominciarono nel 1989, subito dopo quelle del secondo.
    Gli effetti speciali sono di Ken Ralston, Scott Farrar e Michael Lantieri.
    Fu sempre Tim Flattery ad occuparsi degli storyboard e a pensare di mettere
    le ruote degli anni 50 alla Delorean. I tempo circuiti sul cofano, furono
    creati da Michael Scheffe, lo stesso che aveva disegnato anche il Mr.Fusion
    e la console centrale dei tempo circuiti.
    Vennero acquistate altre tre Delorean due usate nella scena del fuoristrada
    nel deserto
    e in quella del drive-in. L'officina Conejo Offroad eliminò i telai
    originali e li sostituì con telai tubolari e sospensioni da Dune buggy.
    Al posto dei motori V6 PRV, usarono dei 4 cilindri Volkswagen.
    La terza venne usata in tutte le scene sulle rotaie, anche in quella in cui
    s'impenna toccata dal treno. Venne poi esposta alla Universal Florida e
    usata nel video della giostra a tema. La "B car" presente anche nei primi
    film, viene realmente distrutta (con dell'esplosivo) nella scena finale.
    Tutte le parti della carrozzeria della "B car", sono state recuperate e
    rimesse insieme alla meglio. Comprata dalla catena Planet Hollywood,
    venne appesa al soffitto del ristorante delle Hawaii fino al 2010. Nel 2019
    è stata comprata all'asta da un collezionista del Massachusetts.
    Lo stesso che nel 2011 si aggiudicò una delle due "Delorean/buggy", al
    prezzo di 541.000 dollari
    . Era già stata restaurata nel 2000 dalla Barris
    Kustom
    e anni dopo dal primo proprietario. L'altra (o almeno parti di essa),
    dovrebbe trovarsi negli Studios della Universal in Giappone. Vennero fatti
    anche i modellini in scala dell'auto e del treno, per la scena del burrone.
    Questo film che chiude la trilogia, è ambientato nel 1885 e rende omaggio al
    genere western, specialmente a quello italiano. Molti infatti sono i riferimenti
    ai nostri spaghetti western
    , come l'inquadratura che dal basso si sposta verso
    l'alto sopra il tetto della stazione, fino a mostrare tutto il paese, come nel film
    C'era una volta il West di Sergio Leone.
    Un altro omaggio al nostro cinema è quando Michael J.Fox si fa chiamare
    Clint Eastwood
    e indossa un poncho simile a quello del protagonista della
    "trilogia del dollaro", sempre di Leone. Ripresa anche la stessa scena in cui
    Clint nascondeva sotto il poncho, la lastra di ferro che usa come giubbotto
    antiproiettile
    nel film Per un pugno di dollari. Film che appare anche
    nel secondo episodio
    , quando Biff dentro la vasca, lo sta guardando in TV.